Musas

Musas /
Museum

Il concept del logo è stato sviluppato sulla simbologia dell’azione di recupero di reperti archeologici marini da parte di subacquei esperti.
L’idea si è poi sviluppata sintetizzandosi fino a porre al centro dell’attenzione il reperto, eroso dalle intemperie, semplice nella linea e nella forma. Simbolico, questo logo è facile alla decodifica. Un’anfora come elemento identificativo, metonimia di reperti marini per facilità di recupero e numero di reperti, erosa dal tempo segna la storia, portandone testimonianza fisica. Il colore: verde acqua, Pantone 3255 C, vivace ma pacato, è posto a metafora di acqua. Utilizzato solo nel pittogramma del logo svolge funzione illuminante e richiama il concept diventando ricorrente nel banner e nel sito web per incrementare la coerenza.
Il font che veste l’acronimo MUSAS è il Georgia, di Matthew Cartet e si struttura con lo scopo di essere leggibile anche nelle piccole dimensioni. Disegnato da linee morbide ed eleganti pensate particolarmente adatte, per richiamare l’ambiente culturale del museo in cui arte, passione e storia si fondono.
Per aggiungere uno stile greco-romano sono state rimosse le traverse dalla lettera “A”, sia nella composizione “MUSAS” che in quella sottostante “Archeologia”. Il secondo font utilizzato è il Roboto, un neo-grotesque lineare disegnato da Christian Robertson nel 2012, che vuole dare un taglio moderno alla descrizione, trovando armonia con l’eleganza del Georgia. L’accostamento dei due font, diametralmente opposti per stile e data di creazione, vuole esprimere la relazione tra la modernità scientifica del recupero dei reperti storici con tecniche innovative, e la storia dell’arte. Tutti questi elementi sono stati inseriti in una griglia per agevolare la lettura e l’armonia delle forme.

Brand Identity